Diary

THE PEOPLE -v- KENNETH STARR
1 September 2010:
Do not confuse Kenneth Starr the auditor to Kenneth Starr the US Special Counsel who investigated Bill Clinton.
Many things have been written about both Mr Starr and his wife Diane. I am proud and honoured to advise Mr Starr and there may well be news shortly. As I have said much has been written about Mr Starr and the allegations that he faces. Very little,if any of it is true and of course the facts will emerge in Court shortly.
Mr Starr remains in jail awaiting the final details of the bail package that was recently granted. there may be other news and an updates shortly.
The media has speculated on the names of the alleged victims who are protected by order. It would be best IF the media did not speculate as the facts will shortly emerge and may well be considerable different to what has been written.
Mr Starr I find to be a truly nice person and on what I have seen far from being half of what he is accused by the media is a thoroughly decent person whose concerns are for his clients and family above himself and NOT only because he is in jail facing serious allegations.As stated there will be news shortly on this matter.
With regard to Diane his wife I have found her to be more of a lady than most titled persons I represent. An absolute decent lady whose only objectives are to help her husband and look after her family. Diane has never failed to support her husband and deserves full admiration and respect which certainly from my part and that of my colleagues she has.
As stated already an update of importance shortly.
OGGI: Un avvocato denuncia: «Togliatti era cittadino russo quando firmò la Costituente»,
1 September 2010:
page 40 of number 36 OGGI
Londra, settembre
La Costituzione italiana, che spesso in queste recenti scaramucce tra governo e opposizione è stata tirata in ballo, potrebbe non avere alcuna validità. Un pezzo di carta da buttare via e rifare da capo. A sostenerlo è un noto legale italiano, Giovanni Di Stefano, 55 anni, soprannominato l’Avvocato del Diavolo per aver avuto tra i suoi clienti nientemeno che Slobodan Milosevic e Saddam Hussein. L’azzeccagarbugli, noto per le sue provocazioni (l’ultima: arrestare Tony Blair, ex premier inglese, per aver invaso illegalmente l’Iraq) sostiene che il fondatore del partito comunista Palmiro Togliatti fosse cittadino russo e non più italiano quando, nel 1944, firmò il decreto legge nel quale si stabiliva l’elezione di un’assemblea costituente (della quale faceva anche parte) che si sarebbe occupata della stesura della nostra Carta. In base a questa circostanza Di Stefano ha deciso di agire e impugnando l’articolo 50 (che permette di chiedere alle Camere provvedimenti legislativi) ha inviato al Parlamento un’istanza ufficiale per chiedere opportune disposizioni tese ad annullare la Costituzione. <>, spiega l’avvocato.
Già nel 1930 a Mosca, nel corso del XVI Congresso del Partito comunista dell’Unione Sovietica, il Migliore, alla pagina 185 del resoconto stenografico, aveva pronunciato queste parole: <<È per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana>>.
<>, chiarisce Di Stefano. <>.
Giallo storico o provocazione? Aldo Agosti è uno dei pochi autori di una biografia esaustiva di Palmiro Togliatti. Lo storico, docente all’università di Torino, non è molto convinto della teoria: <>, spiega a Oggi. <>.
A respingere senza giri di parole la rivelazione di Di Stefano è Roberto Sinigaglia, esperto di storia del comunismo e docente di Storia dell’Europa Orientale all’università di Genova: <>, esordisce prima di spiegare l’equivoco. <>, sottolinea il docente. Che mette in guardia: <>.
Di Stefano rimane convinto della bontà della sua tesi. Anzi, rilancia. E sostiene che il Migliore non sarebbe morto per cause naturali ma sarebbe stato eliminato da un triumvirato di servizi segreti: Cia, MI6 (l’intelligence britannica) e Kgb. Con il tacito consenso degli italiani che speravano nessuno si accorgesse dello scandalo cittadinanza. Una teoria che ha affascinato anche gli storici ma a sostegno della quale, sono convinti gli esperti, non ci sono mai state prove.
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GIOVANNI DI STEFANO: Its an interesting statement from Prof. Sinigaglia from the University of Genoa. He basically says that because Togliatti used a false passport under the name Ercole Ercoli it was that 'person' that was a Russian citizen and not Togliatti. It was the 'alter ego' of Togliatti not Togliatti himself. What a load of nonsense from an educated man. That means that if I kill someone and tell the Court 'it was not me but my alter ego' I would be acquitted? Total rubbish from a very educated and respected man! But tell that to Lord Haw Haw who was hung for being a traitor. His defence was that he owed no allegiance to the Crown in the UK because it was a forged UK passport he was using and as he was not a UK citizen he owed the Crown no allegiance. The Court of Appeal confirming his death sentence ruled that since he RELIED upon the passport and used such and of course was protected by such then he de facto owewd allegiance to the Crown and was duly HUNG! DPP -v- JOYCE. The same applies to Togliatti if one wishes to use the Prof. Sinigaglia ratio. Togliatti relied upon the Russian passport under a false name and thus must abide by such. In the case of Togliatti however, he did have Russian Citizenship in HIS OWN NAME and as the record shows he renounced Italian citizenship in his own name. That makes Prof. Sinigaglia lame excuse or ratio frankly nothing other than pure tripe! GDS
1 September 2010:
IRAQ: 1 SEPTEMBER 2010 IN PICTURES FROM MY NOKIA E90
1 September 2010:
Helicopter over Baghdad just making sure all is OK which it is not but at least checking!!!!
1 September 2010:
1 September 2010:
IRAQ:31 AUGUST 2010 IN PICTURES FROM MY NOKIA E90
1 September 2010:
31 August 2010:
31 August 2010:
31 August 2010:
IRAQ: JOE BIDEN US VICE PRESIDENT HERE
31 August 2010:
Well I guess someone has to be here for the official handover and since Obama is on holiday and worrying about his birth certificate the task is on Joe Biden the Vice President!
IL MATTINO:CHALLANGE TO ITALIAN REFERENDUM
27 August 2010:
La costituzione italiana, quella che nacque in seguito al referendum del 2 giugno 1946, non avrebbe alcuna validità. L’Italia, come la conosciamo oggi, sarebbe basata su una menzogna protrattasi per oltre 60 anni. Il fondatore del partito comunista Palmiro Togliatti non aveva la cittadinanza italiana e pertanto non avrebbe potuto firmare nel 1944 il decreto legge nel quale si stabiliva l’elezione di un’assemblea costituente (della quale faceva anche parte) che si sarebbe occupata della stesura della nostra Carta. Quella firma invaliderebbe la Costituzione stessa. Lo sostiene il legale Giovanni Di Stefano, soprannominato l’Avvocato del Diavolo per aver già difeso personaggi come Saddam Hussein e Slobodan Milosevic.
La doppia cittadinanza non era permessa dalla nostra legge prima del 15 agosto 1992. Essendo Togliatti cittadino russo non poteva più essere italiano. Già nel 1930 a Mosca, infatti, il leader comunista aveva pronunciato queste parole: “È per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana”.
Di Stefano ha deciso di agire e impugnando l’articolo 50 (che permette di chiedere alle Camere provvedimenti legislativi) ha inviato al Parlamento un’istanza ufficiale “per emanare opportuni provvedimenti legislativi” tesi ad annullare la Costituzione. “Paradossalmente ci ritroveremmo di nuovo nel 1946 a dover scegliere tra monarchia e repubblica”, spiega Di Stefano. Ma com’è stato possibile un errore storico così macroscopico? Apparentemente in pochi sapevano che Togliatti ricevette la cittadinanza russa due volte, nel 1926 e poi nel 1944, spiega l’avvocato, quando era vice presidente del consiglio e aveva dichiarato di aver riacquistato lo status di cittadino italiano. Questo pasticciaccio spiegherebbe la seconda delle rivelazioni di Di Stefano, ovvero l’omicidio del leader comunista. Togliatti non sarebbe morto a Jalta per cause naturali ma sarebbe stato eliminato da un triumvirato di servizi segreti: Cia, MI6 (l’intelligence britannica) e Kgb. Con il tacito consenso degli italiani che speravano nessuno si accorgesse dello scandalo. La ricostruzione ha del romanzesco, ma l’intraprendente avvocato è convinto di avere buoni motivi per pensare a un assassinio di Stato, o meglio di Stati: “Non è mai stata fatta alcuna autopsia nonostante non si fosse capita la causa del decesso, ictus o infarto – spiega il legale - Non esiste un certificato di morte, l’ambasciatore russo in italia guarda caso era a Jalta e il corpo è stato sepolto in fretta e furia al Verano alle 6 di sera, senza attendere i funerali previsti il mattino dopo>.
25 August 2010:
25 August 2010:
IRAQ: MILITARY TRAINING
25 August 2010:
 

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